Interoperabilita': "termine utilizzato in ambito tecnologico per indicare un
elevato grado di sinergia di sistemi diversi col fine di offrire servizi o
funzionalita' nuove.
E' direttamente legato alla oramai consolidata tendenza di far convergere su alcune
tecnologie evolute una vasta gamma di servizi."
I dirigenti di
Microsoft devono averlo letto decisamente molto bene per proclamare
il loro annuncio. Si perche' stando al
comunicato
del 21 febbraio scorso,
Microsoft sembra delineare una nuova strategia di sviluppo-supporto
per i prodotti futuri di casa Redmond.

Sostanzialmente l'annuncio non intende un passaggio parziale "all'opensource", ma semplicemente
una gestione migliore dell'interoperabilita' tra i sistemi di casa
Microsoft con gli altri
presenti nel panorama software. Il tutto e' suddivisibile in cinque punti:
1. Garantire l'interoperabilita' con i prodotti Microsoft ad ampia diffusione:
Microsoft si impegnera' di pubblicare la documentazione per tutte le sue API
(le interfacce di programmazione applicativa) e dei protocolli di comunicazione
tra i vari sistemi. Inizialmente pubblichera' la documentazione relativa ai sistemi
client e server di Windows (comprendente circa 30 mila pagine) successivamente
anche quella relativa alla suite Office 2007
Il tutto non prevvedera' nessuna licenza, l'utente potra' accedervi liberamente
e l'azienda s'impegnera' a non perseguire legalmente i sviluppatori che ne faranno uso.
2. Documentare il supporto agli standard e alle estensioni agli stessi:
L'azienda s'impegna nell'addozione di nuovi standard di larga diffusione di collaborare
con le altre aziende disponendo della documentazione sufficiente per garantire il
piu' completo supporto ad esso.
3. Formati predefiniti "resettabili" in Office 2007:
Sara' possibile definire ed aggiungere altri formati predefiniti per il salvataggio
dei file.
Microsoft s'impegna di fornire la documentazione necessaria per permettere
lo sviluppo all'interno di Word, Excel e PowerPoint delle API per il supporto di formati esterni.
4. Collaborazione con la comunità open source:
L'azienda s'impegna di collaborare con la comunita' opensorce nello sviluppo ed il supporto
di tecnologie e progetti comunitari con laboratori, conferenze e documentazioni.
5. Estendere le attività e il dialogo nel settore IT:
Apertura di un forum per la discussione e la gestione dei problemi legati all'interoperabilita' ed
allo scambio di dati tra i diversi formati maggiormente diffusi.

I commenti da parte dell'azienda sono tutti unanimi e mi sembra anche inutili riportarli
(tanto sono scontati).
La
PLIO, con una
lettera aperta, augura una
prosperosa e proficua collaborazione.
A rompere le uova nel paniere all'ambiente di entusiasmo ci pensa la Commissione Europea
dell'antitrust, la quale giudica con fermezza l'annuncio di
Microsoft.
Come molti sapranno, la casa di Redmond non sembra essere vista di buon occhio in territorio
legislativo europeo tante sono le cause antitrust intraprese nei suoi confronti; dopo l'annuncio
una
nota della commissione riporta:
"Questo annuncio non si riferisce alla questione se Microsoft
abbia o meno ottemperato in passato alle norme antitrust UE in quest'area. [...]
La Commissione accoglierebbe con favore qualsiasi mossa verso una vera interoperabilita'.
Tuttavia, la Commissione nota che l'annuncio odierno segue almeno altre quattro dichiarazioni
simili da parte di Microsoft nel passato sull'importanza dell'interoperabilita'"
Nel frattempo,
Microsoft e' soggetta ad altre due
inchieste da parte della
Commissione Europea
Antitrust in parte legate, appunto, all'interoperabilita' ed alla presenza di
Internet Explorer
negli OS Windows.
Insomma, nell'ambiente c'e' grande fermento per questo annuncio che sembra talmente eclatante quanto
sospetto; che
Microsoft si stia lentamente arrendendo oppure e' una
tattica per non subire altre inchieste antitrust?