Archive for January 29th, 2007

KDE 4: un nuovo volto per Linux

The K Desktop Environment
Il K Desktop Environment (KDE) è un progetto nato nel 1996. All’epoca i programmi per i sistemi operativi basati su UNIX (come Linux) non avevano una interfaccia grafica comune a tutti, ma diversa da programma a programma. Ciò ovviamente creava delle difficoltà sia per gli utenti, che dovevano capire ogni volta il diverso funzionamento di una applicazione, sia per i programmatori stessi, che ogni volta dovevano riscrivere il codice necessario a disegnare la grafica.
Alcuni programmatori allora, basandosi sulle librerie Qt, cominciarono a costruire un ambiente desktop per i sistemi UNIX, i programmi poi si sarebbero uniformati alla grafica offerta da questo ambiente. Il progetto ovviamente ebbe da subito un grande successo, e attorno ad esso cominciò a formarsi una comunità di programmatori sempre più grande. La prima versione stabile (la 1.0) uscì nel 1998.
KDE quindi nasce e si sviluppa come progetto open source: il codice sorgente è disponibile a tutti, e quindi chiunque può partecipare al progetto per il suo miglioramento, oppure semplicemente modificare le funzionalità del prodotto per i suoi usi; la licenza impone solamente che il codice modificato rimanga anch’esso open source. Tutto questo però non era valido per le librerie Qt, che erano di proprietà della Trolltech, azienda norvegese produttrice di software. Le comunità di programmatori allora si preoccuparono del fatto che l’ambiente desktop dei sistemi UNIX, sistemi tradizionalmente open source, non fosse un software libero. Per questo venne creato un secondo ambiente desktop, GNOME, basato questa volta sulle librerie GTK. Più tardi la seconda versione delle librerie Qt venne distribuita con una licenza free software, perciò la versione 2 del KDE era composta solamente da software libero. GNOME comunque rimane il principale concorrente del KDE.

KDE oggi
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Oggi KDE è giunto alla versione 3.5.6. È un desktop molto semplice da usare, molto personalizzabile, e dalla veste grafica accattivante; per questo motivo è il desktop UNIX più utilizzato e più gradito. Viene utilizzato come desktop di default in distribuzioni quali openSuse e Mandriva.
La veste grafica è chiara e ben fatta. In ogni caso è del tutto personalizzabile: in ogni momento si può cambiare l’aspetto grafico delle finestre e dei pannelli, i colori e i caratteri di default. Il sito kde-look.org offre una raccolta di tutto ciò che serve per la grafica: pacchetti preconfezionati di temi del desktop, wallpapers, screen savers, icone e puntatori del mouse, varie skins per vari programmi del KDE e molto altro. Tutto ciò che si trova è stato creato e caricato nel sito da utenti o sviluppatori che volevano semplicemente condividere con gli altri utenti una loro “opera d’arte”.
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Logo KonquerorOltre che per la grafica, KDE viene apprezzato anche per la sua grande dotazione di programmi. I più importanti sono: Konqueror, che fa sia da visualizzatore di file che da browser web, Kmail, il client di posta, Kate, ottimo editor di testo utilizzabile per la programmazione, Koffice, la suite per l’ufficio, amaroK, media player molto apprezzato, Kopete, programma di messaggistica multiprotocollo, il Centro di Controllo KDE, un unico programma dove si possono regolare tutte le impostazioni dell’ambiente, e molti altri. Qualora mancasse qualcosa, esiste il sito kde-apps.org, costruito sul modello del precedente, che contiene una raccolta di programmi per KDE sviluppati e poi condivisi da chiunque lo abbia voluto fare.

KDE 4
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Logo KDE 4 È stata annunciata da tempo l’uscita della quarta edizione di KDE per il primo semestre del 2007. Da sempre infatti l’uscita di una nuova versione delle librerie Qt porta all’uscita di un nuovo KDE, poiché ogni parte del progetto deve essere adattato ad esse. Succederà così anche questa volta, con un aumento delle prestazioni calcolato fra il 20 e il 30%.
Stavolta però gli sviluppatori hanno un progetto più ambizioso: colgono l’occasione di questo rinnovo che è comunque da farsi per portare KDE a livelli tali da poter concorrere con gli ambienti desktop del Windows e addirittura del Mac OSX. Ciò vuol dire una grafica più pulita, nuovi effetti grafici, maggiore personalizzazione e flessibilità, nuove funzionalità, il tutto con maggiore stabilità del sistema. KDE però non deve diventare solamente il desktop preferito dagli utenti ma anche dagli sviluppatori, e per questo si stanno creando nuove librerie e nuove interfacce. In questo modo programmare in KDE sarà più facile, perciò la creazione di nuove applicazioni sarà possibile per più persone, e inoltre il programmatore potrà concentrarsi di più sull’aspetto grafico che sul codice.
Il progetto totale è stato diviso in molte parti. Presentiamo solo le più importanti.

Appeal
appeal.kde.org
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Appeal logo2 Appeal è un esperimento sociale. È un sito internet che fa da contenitore per tutti gli altri progetti. Vuole raccogliere l’intera comunità di sviluppatori e di utenti attorno al progetto, in modo da aumentare ai massimi livelli la collaborazione. Chi sa programmare aiuta lo sviluppo, chi non sa può aiutare comunque per la grafica, la scrittura della documentazione, il mantenimento del sito, o molto altro. Chiunque può inserire dei suggerimenti. Il sito serve inoltre a portare nuovi utenti nella comunità: questi riescono ad avere un’anteprima del mondo in cui potrebbero entrare.

Plasma
plasma.kde.org
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Plasma logo Plasma è il cuore del nuovo desktop KDE. Raccoglie in un unico progetto i precedenti KDesktop, il programma che crea il desktop, Kicker, il programma che disegna i pannelli del desktop, e SuperKaramba, il programma che gestisce le applet nello schermo. C’è quindi una totale integrazione tra le applicazioni che disegnano l’ambiente desktop.
Verrà potenziato soprattutto il sistema delle applet, rendendolo simile alla Dashboard del Mac OSX (e infatti le applet della Dashboard saranno nativamente supportate). Sarà più semplice la loro realizzazione, poiché potranno contare su potenti librerie già pronte all’uso; inoltre in KDE 3 il programma SuperKaramba era solo una aggiunta al progetto iniziale, che assomigliava più ad un hack, quindi non era del tutto stabile, ora invece sarà parte integrante del desktop; infine le applet potranno essere scritte non solo in C++, ma anche in Python e JavaScript.
In pratica sia la grafica sia le applicazioni che compongono il desktop saranno completamente riviste. Si sta pensando all’aggiunta di moltissime funzionalità innovative nel desktop stesso, cosa non difficile da implementare se queste vengono realizzate come applet. Ancora non certa è l’aggiunta nel desktop di effetti 3D, cosa unica nel suo genere negli ambienti UNIX, e cosa che renderebbe veramente KDE competitivo con i suoi rivali maggiori.

Oxigen
www.oxygen-icons.org
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Oxigen logo Oxigen è il nuovo set di icone predefinite di KDE, creato da David Vignoni. Le nuove colorazioni renderanno l’ambiente desktop graficamente migliore. Inoltre è stato anche cambiato il disegno stesso rappresentato dalle icone, in modo che esso mostri a colpo d’occhio cosa rappresenta quel file. Ad esempio file di tipo diverso avranno icone con disegni o anche solo colori diversi che rappresentano in dettaglio cosa contengono; i diversi tipi di dispositivi di memoria montati avranno tutti una loro icona che rappresenta cosa sono fisicamente (un hard disk, una macchina fotografica, una scheda di memoria, …).

Solid
solid.kde.org
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Solid logo Solid offre al KDE tutte le librerie necessarie per l’astrazione dell’hardware. Ciò significa che ogni programma potrà accedere in ogni momento alla configurazione dell’hardware: Solid avrà già raccolto in sé più informazioni possibili su di esso, e queste sono sempre disponibili per ogni applicazione che le richiede. Solid conterrà inoltre tutti gli strumenti per modificare facilmente questa configurazione. Questo faciliterà moltissimo la programmazione: ora non serve che ogni singolo programma riscriva il codice per interfacciarsi con dell’hardware specifico; inoltre adesso si eviteranno conflitti o discrepanze tra applicazioni che gestiscono le stesse impostazioni, dato che avranno tutte una base di dati comune.
Molti programmi di rilevazione dell’hardware o di configurazione del KDE dovranno quindi essere riscritti: ad esempio KNetworkManager e KWifiManager servono entrambi alla configurazione di una rete senza fili; è probabile che vengano riuniti in un unico programma che utilizza l’interfaccia fornita da Solid.

Phonon
phonon.kde.org
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Phonon logo Phonon è il nuovo framework per la multimedia in KDE. Fornisce solamente l’interfaccia per la riproduzione di audio e video, ma in realtà non contiene il codice per fare ciò. L’interfaccia infatti è composta da un unico front-end utilizzabile dai programmatori, e da più back-end che vanno ad interfacciarsi con il vero server sonoro predefinito del sistema. Si stanno costruendo back-end per Xine, GStreamer, NMM e altri. Phonon andrà a sostituire aRTs, il precedente server audio predefinito di KDE, che però ha spesso dato più problemi che vantaggi.

Decibel
decibel.kde.org
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Decibel logoDecibel è una nuova libreria che contiene tutto il codice necessario per ogni tipo di comunicazione in tempo reale: dalla semplice chat al VOIP e alle videochiamate. Ovviamente lavora in stretta collaborazione con Phonon e con Solid. È composta da un Account Manager, che gestisce i contatti in linea o non, da un Protocol Manager, che gestisce il protocollo che i contatti stanno utilizzando, e da un Component Manager, che gestisce i dati delle applicazioni.

Porting su altri sistemi operativi
KDE è da sempre basato sulle librerie Qt; esse forniscono il codice necessario a disegnare l’interfaccia grafica. La versione 4 delle suddette librerie ha portato molte novità, ad esempio adesso forniscono funzionalità al di fuori dell’interfaccia, come ad esempio la gestione dell’XML.
La novità più importante però è stata il porting delle librerie al di fuori dei sistemi UNIX. Adesso infatti esistono le versioni per Mac OSX e per Windows. Ciò permette una cosa non facilmente possibile prima: anche i programmi per il KDE possono essere portati al di fuori di UNIX ed essere installati nel Mac o nel Windows. La comunità di sviluppatori sta dunque adattando le librerie del KDE e le nuove librerie qui descritte per creare delle versioni di KDE per Windows e Mac OSX. Un esempio di ciò si può già vedere in Phonon: è già in corso la creazione di due back-end per i server sonori di Windows e Mac, rispettivamente DirectX e Quick Time.

Autore:
XYZ
Fonti:
Wikipedia
www.linux.html.it
www.tuxmind.altervista.org
Rivista “Linux Pro” n° 49 di gennaio 2007

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