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GPL - Punti di vista ~ Parte Seconda

Un annetto fa, in questo post, parlando della GPL mi sono chiesto se fosse vantaggioso per le aziende lavorare su progetti Open Source altrui. Nel frattempo, ho maturato un’opinione leggermente diversa a riguardo.
Prendiamo la nostra cara azienda XYZ. Sta lavorando a un nuovo navigatore satellitare e intende usare come sistema operativo una versione personalizzata di Linux. Quindi scarica il codice sorgente del kernel e comincia a lavorarci. Il fatto è che in questo caso il kernel modificato servirà solamente per il loro prodotto, quindi non c’è rischio che rilasciando le modifiche qualcuno le voglia implementare sul proprio navigatore satellitare. O quantomeno il rischio è basso.
Cambiamo esempio. Sempre XYZ decide di creare un plugin per GIMP e rilasciarlo tramite GPL. Il motivo è presto detto: dato che TUTTE le modifiche apportate al loro plugin verranno rilasciate sotto GPL, avranno il vantaggio di poter incorporare le eventuali migliorie nella propria versione. E se ABC, concorrente della nostra amata XYZ si mettesse a vendere lo stesso plugin? Nessun problema. XYZ potrebbe vendere servizi su quel plugin, ad esempio assistenza nell’uso e nell’installazione (ok, con un plugin per GIMP è un po’ inverosimile, ma rende l’idea).
Insomma, le possibilità sono molte per guadagnare dall’Open Source. Prendete aziende come la Sun. Nonostante i vari rilasci open source stanno ancora egregiamente in piedi. Perché? Vendono hardware, per dirne una (ma questo esula dal nostro discorso). Poi? Vendono assistenza, corsi e certificazioni. E non credo sia un affare da due soldi, penso ci facciano bei quattrini.
Ora però un piccolo commento al pensiero di Stallman. Come dicevo nel post segnalato all’inizio, il concetto base della GPL è la libertà. Secondo Stallman, il concedere i propri programmi sotto GPL non è un diritto, ma un dovere (quantomeno morale). Ora, se mi si impone un dovere, dove sta la libertà?
Intendiamoci, io sono favorevolissimo alla GPL, e non mi dispiacerebbe vedere tutto il mondo informatico adottare il modello Open Source. Ma da qui a dire che tutto il mondo DEVE adottare la filosofia del Free Software ce ne passa.
Da questo punto di vista, il mio pensiero si avvicina di più a quello di Linus Torvalds (vi linko wikipedia perché l’home page di Linus fa schifetto :P). A quanto ho capito, a lui non interessa la parte politica della GPL. Ciò che conta per lui è che l’Open Source può produrre codice qualitativamente migliore. È interessato alla tecnologia, non all’idealismo. E credetemi, con Linux ne ha fatti un po’ di soldi…

Fonte/Autore:
KlezLab

February 23 2008 | Software | No Comments »