Oggi è stata presentata la nuova versione di wineHQ, la 1.1.5.
Molti problemi risolti e qualche implementazione rispetto la precedente relase:
Implementazione sostanziale dei JavaScript
Supporto parziale per i layer di Windows
Supporto caratteri Unicode per l’esportazione dei parametri di registro (regedit)
Corretta gestione delle eccezioni nel codice widl-generated (applicazioni web)
Supporto della sincronizzazione e dei cookie per WinHTTP
Correzione bug
Il comunicato ufficiale è disponibile nel sito.
September 19 2008 | Desktop and Software | No Comments »
In questi giorni sta infuriando la notizia che la Mozilla abbia intenzione di distribuire, nella futura relase di Ubuntu, FireFox sotto licenza EULA (end-user license agreement).

Per coloro che non conoscessero il contenuto della licenza, nel sito della Mozilla Foundation è possibile
leggerne il testo (è disponibile anche una versione tradotta in italiano).
Brevemente, tale licenza non limita l’utilizzo del prodotto (FireFox, ntd) concesso dalle Licenze Open Source, ma definisce come Mozilla si riservi tutti i diritti intellettuali del prodotto e di sfruttamento commerciale del logo. L’utente, in sostanza, non ha diritto di modificare il software (previa la rescissione della licenza) ma di poterne usufruirne così com’è, errori compresi.
Questa licenza ha suscitato parecchie polemiche specialmente nella comunità di Ubuntu, in quanto era stata prevista l’accettazione da parte dell’utente con il rilascio della prossima relase (la 8.10, in uscita il 30 ottobre). Ad intervenire in merito ci si è messo anche Mark Shuttleworth il quale aveva affermato di voler continuare ad includere FireFox nella propria distribuzione, di voler continuare a collaborare con la Mozilla Foundation e di essere quindi disponibile ad accettare le loro richieste.
Da canto suo la Mozilla Foundation rivendicava i diritti intellettuali come “prevenzione” verso possibili sfruttamenti dei prodotti da parte di terzi.
La cosa però si è conclusa martedì con
un comunicato del massimo dirigente della Mozilla, Mitchell Baker, nel quale afferma:
We’ve come to understand that anything EULA-like is disturbing, even if the content is FLOSS based. So we’re eliminating that. We still feel that something about the web services integrated into the browser is needed; these services can be turned off and not interrupt the flow of using the browser. We also want to tell
people about the FLOSS license — as a notice, not as as EULA or use restriction. Again, this won’t block the flow or provide the unwelcoming feeling that one comment to my previous post described so eloquently.
Ovvero, che la presenza delle due licenze, EULA e FLOSS (Free/Libre/Open Source Software), non sia in parte possibile ma che alcuni componenti del browser debbano essere gestiti con essa (EULA).
Per momento sembra dunque che l’accettazione della licenza non avverrà, ma questo fatto ha scatenato una mini-corsa verso le alternative. Oltre ai tantissimi browser disponibili come free-software, vi segnalo IceCat; browser derivato da FireFox e compatibile con esso gestito dalla GNU Project, ma con porzioni di codice proprietario riscritte.
September 19 2008 | Software | 2 Comments »