Virtualbox: guest x86_64 + OS from vmdk – 2nd parte
Dopo l’aver testato il supporto di OS guest da 64bit su host 32bit, continuiamo con un’altra interessante innovazione della relase: il supporto dei formati vmdk e vhd; rispettivamente, lo standard impiegato da VMware e Microsoft. Per capire l’importanza di tale supporto, vi basti pensare alla possibilità di trasferire macchine virtuali da un’ ambiente all’ altro in modo nativo senza l’ impiego di tool di conversione, un bella comodità :D
Anche questa volta, le prove sono state fatte su di un PC portatile con processore Intel Core2 T7200, OS guest openSUSE 11.0 (32bit), Virtualbox 2.1.0 e VMPlayer 2.5.1, mentre per le macchine guest ho optato per Ubuntu 8.10 x86 e Windows 7 Beta1 Build 6956 entrambe scaricabili dalla Virtual Appliance Marketplace di VMware.

Ubuntu 8.10
Comincio da quella più semplice:-)
La macchina per default è priva del VMware Tools, una condizione poco realista, ma per una prima prova può andare bene. L’ importazione avviene con una facilità incredibile, è sufficiente creare una nuova macchina virtuale in Virtualbox assegnandole come disco virtuale il file *.vmdk originale. Et voilà! La disrto virtuale è bella che pronta!
Nessun problema di riconoscimento o conflitti hardware (la mia preoccupazione principale era per il riconoscimento della scheda video) ed anche ritornando nell’ambiente vmware, l’os non ha riportato errori di alcun genere.
Testando ora con l’installazione del VMware Tools e successivamente del Guest Additions di Virtualbox, il risultato non cambia. Perfetta integrazione e riconoscimento delle periferiche da parte dell’os.


Windows 7 Beta1 Build 6956
Ho voluto testare questa relase per 2 motivi: curiosità e verifica del supporto. Nel secondo caso sono stato pienamente soddisfatto ;-)
Sebbene Windows 7 non è ufficialmente supportato, per l’emulazione basta usare i parametri della versione Vista; mentre per il Guest Additions di Virtualbox, questo non è possibile impiegarlo. La macchina testata aveva già installato il VMware Tools, ed al primo avvio viene riconosciuto un cambiamento hardware. Avviando comunque il Windows normalmente, questo non incontra particolari problemi se non un piccolo contrattempo nella scansione e funzione dei driver delle periferiche. Al secondo avvio funziona tutto egregiamente e finalmente si può cominciare a spulciare la relese 7 :-)
Anche il ritorno all’ambiente Vmware è perfetto, nessun problema nella gestione dei driver e d’integrazione.


Riassumendo, con questa recensione ho voluto testare la condizione di lavoro con ambienti eterogenei con os differenti.
Il mio parere si converte in un grande elogio per il lavoro svolto dallo staff (e non solo) di sviluppo di Virtualbox, certo è che non tutti gli os possono godere appieno di questa innovazione :-D
Voi che ne pensate???
January 04 2009 09:47 pm | Recensioni and Software and VM

opensusanoo.org/news » HowTo: installare il VMware Tools da VMplayer on 08 Jan 2009 at 3:53 pm #
[...] giorno fa’, mentre scrivevo la recensione su Virtualbox 2.1.0, mi sono imbattuto nel problema di dover far uso del VMware Tools senza però utilizzare la relase [...]