SUSE Studio: la distro fai-da-te

suse studio robotsQualche settimana fa’ la Novell ha lanciato un’interessante progetto: SUSE Studio. Questo servizio è finalizzato alla personalizzazione quasi totale di una distro da parte dell’utente che abbia già una minima base di conoscenza in ambito GNU/Linux.
Va’ detto che il progetto è ancora in fase di sviluppo ed è possibile accedervi unicamente tramite invito (come per alcuni servizi beta di Google…).
Dopo qualche settimana di attesa, finalmente anch’io ho potuto accedere al servizio e, recensioni alle spalle, sono rimasto stupito dalle opzioni messe a disposizione.

Spiego il tutto con la costruzione di una distro :) , Cominciamo!
Dopo aver ottenuto la conferma di inscrizione al sito, possiamo accedere al nostro pannello utente e da lì cominciare con l’assemblaggio delle distro.
Sono disponibili unicamente tre distro: openSUSE 11.1 ed SUSE Linux Enterprise 10 e 11 (intese Desktop e Server).
Per l’esempio ho scelto una openSUSE 11.1 con desktop KDE4 ed architettura x86 a 32 bit (in aggiunta è possibile scegliere anche la 64 bit).

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Dopo aver dato il nome alla nostra distro, dobbiamo scegliere i pacchetti da inserire. Qui la scelta dipende unicamente dall’uso che ci interessa lasciando da parte pacchetti, a noi, inutili. Mescolando un po’, ci si accorge subito delle verifiche di compatibilità – dipendenza che vengono effettuate ad ogni modifica dei pacchetti; un dettaglio non da poco!

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Il passo successivo è la configurazione di base della distro. Si decidono lingua di sistema e tastiera, configurazione di rete, setup del firewall, utenti (compreso root e password associate) e gruppi, boot e boot screen, eventuale licenza, server MySQL e, come ultima ciliegina, l’inserimento di script personalizzati da eseguire nella fase di boot.
Poiché il servizio permette la creazione di macchine virtuali VMware (purtoppo) e XEN, si possono settare le dimensioni virtuali dell’ HD, RAM e di Swap.
Per rendere la cosa ancora più interessante, è possibile includere applicazioni proprie tramite l’upload di archivi (nel sito vi è un’ esempio di configurazione di un server con Wordpress installato di default).

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Una volta finito il setup, procediamo con la “costruzione” della distro. Scegliamo il formato che ci interessa tra immagine CD, USB, VM XEN oppure VMware. Una volta finito il processo possiamo anche testare il nostro operato ed eventualmente, procedere con modifiche secondarie. Quando abbiamo ciò che vogliamo, possiamo scaricare il pacchetto ed usare la nostra nuova distro!

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Finito l’esempio dimostrativo passiamo alle conclusioni:
Personalmente trovo questo servizio molto interessante e potente, è una novità che avrà sicuramente strascichi nel concept delle altre distro. Passando ad un aspetto più pratico, la possibilità di avere una distro ad hoc per ogni mansione fa’ diminuire di molto i tempi di setup e permette di avere OS più “snelli” (ovvero, privi di pacchetti inutilizzati installati di default).
Analogamente non mancano alcune mancanze: partendo dalla disponibilità delle distro (tre sono troppo poche) spero che in futuro ne aumentano il numero. Lo spazio utente è troppo limitato, 15 GB si riempono subito se cominciamo a fare “modelli” di configurazione differenziati. Per concludere, la mancanza delle architetture PowerPC ed il scarso numero di supporti finali, sebbene questi dubito che verranno modificati per ovvie divergenze commerciali…

In definitiva, SUSE studio è un prodotto d’avvero interessante con ampli orizzonti ma ancora in parte da migliorare.
Questa volta pare che la Novell abbia fatto centro!

August 16 2009 02:03 am | Distro and Internet and Recensioni and Software

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