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Reintrodotto l’obbligo del bollino SIAE

Lo scorso 6 aprile è stato reso ufficiale un “vecchio” decreto (il num. 31) del 23 febbraio il quale reintrodotta l’obbligo del bollino SIAE negli apparecchi multimediali. Nel specifico l’articolo 5 cita:

a) i programmi aventi carattere di sistema operativo, applicazione o archivio
di contenuti multimediali prodotti in serie sui supporti di cui alla alinea del presente
articolo, fruibili mediante collegamento e lettura diretta dei supporti, quali dischetti
magnetici (floppy disk), CD ROM, schede di memoria (memory card), chiavi usb,
microchip, schede SD o attraverso installazione mediante il medesimo supporto su
altra memoria di massa destinata alla fruizione diretta mediante personal computer;
b) i programmi destinati alla lettura ed alla fruizione su apparecchi specifici
per videogiochi, quali playstation o consolle, comunque denominati, ed altre
applicazioni multimediali quali player audio o video, nonché i programmi destinati
alla fruizione mediante apparecchi di telefonia mobile e lettori di Mp3.

Se questo non vi bastasse, l’articoli 1 comma 2 prevede la retroattività del Decreto…
Il decreto non è lunghissimo e potete leggerne una copia dal sito della siae.

Ora vado fuori dal contesto informativo ed esprimo un personale pare.
Quello che è stato appena reintrodotto è una caz*ata immensa.
Ritengo inutile il commento del presidente della SIAE che giustifica tale mossa come un atto “contro la pirateria” e che, con tale applicazione, si diminuiscano i casi di plagio; non è assolutamente vero!
Come si può dare certi parametri datati quasi 10 anni fa’??
Come si può ritenere che una normativa vecchia di 68 anni (la 181-bis della legge 22 aprile 1941 per intendersi) sia valida ancora??
L’ Italia è uno dei quattro paesi che ancora in Europa richiede che tale bollino venga applicato, per la cronaca gli altri paesi sono la Romania, la Grecia ed il Portogallo. Poco importa se la Corte di Giustizia dell’Unione Europea l’8 novembre 2007 aveva abolito di fatto l’applicazione del marchio. Tappiamo sempre la bocca a quei pochi esponenti politici che hanno il coraggio di proporre VERE leggi abrogative.
Ma chi se ne frega! siamo in Italia gente!!! Qui, più di altrove, regna il dio denaro e gli occhi li abbiamo solo per guardare le tette delle veline!

C’è ben poco da ridere purtroppo, la triste realtà è che ci siamo ancora una volta piegati al volere di pochi lucratori legalizzati.
Signori e signore, come dice un mio caro amico, “benvenuti nel Medioevo digitale”, ancora.

April 08 2009 | News and Other... | No Comments »

Approvata in Francia la cosiddetta ‘Dottrina Sarkozy’

Signori, benvenuti nel Medioevo digitale! In una situazione degna di un romanzo di Gibson, viene approvato in Francia il testo della legge 331-24, ovvero la cosiddetta ‘Dottrina Sarkozy’. Quella per cui, dopo che si viene ‘pizzicati’ (per la spiegazione delle virgolette continuate a leggere) per tre volte a piratare file online, si viene privati da due a dodici mesi della connessione ad Internet.

Come a dire che per difendere un diritto ‘debole’ (i giuristi direbbero ‘patrimoniale’) come quello d’autore si va a ledere una delle libertà fondamentali sancite dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, ovvero la libertà di manifestare il proprio pensiero (art. 18).

Il bello è che non servirà che la violazione del diritto d’autore venga provata. Basterà il mero sospetto. In soldoni, la major discografica denuncerà il presunto fatto all’autorità competente e… zac! Bollati come pirati senza possibilità di appello prima della terza violazione, ovvero a connessione tagliata.

E ovviamente ci sarà chi userà questo strumento a fini politici. Non mi fa comodo un blogger? Lo denuncio per filesharing e gli faccio tagliare la connessione, così da rendergli più difficoltoso pubblicare la sua immondizia.

C’è da dire che la legge non è ancora stata approvata dal parlamento, e, in ogni caso, va contro le recenti disposizioni dell’Unione Europea a riguardo. Quindi abbiamo ancora da sperare… forse…

Va da sé che se la legge verrà pienamente approvata in Francia, non ci vorrà molto perché i nostri politici (sempre in linea con ‘il resto d’Europa’ quando si tratta di tagliarci le gambe, e mai quando si tratta dei nostri diritti) decidano di fare altrettanto.

In parole povere, siamo a un passo da un nuovo medioevo: quello telematico. In cui, invece della caccia alle streghe, avremo la caccia al downloader, accusa che si userà per togliere di mezzo dissidenti e personaggi scomodi, o semplicemente chi non è in linea con l’establishment.

E, noi che non ci stiamo, potremmo essere tra i primi…

April 06 2009 | News | 1 Comment »

wikia search traballa

L’annuncio è datato 1 marzo ma la notizia ha fatto il giro solo di recente: Jimmy Wales lascia la carica di presidente wikia. Questo cambiamento è stato provocato, dichiara Wales stesso, dall’ insuccesso del progetto, che nel corso del tempo è andato sempre più sciamando, e dai costi elevati di mantenimento. Se vi si aggiunge lo strapotere che Google esercita, il quadro è apposto…

wikia logo

Per il momento non si sa’ nulla di più, se il progetto ripartirà oppure se cadrà definitivamente; tuttavia, se dovesse accadere sarebbe una perdita per tutti :(

April 03 2009 | Internet and News | No Comments »

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