Archive for the 'VM' Category

VirtualBox Tips: link diretto alle VM da desktop

Questa è una piccola postilla che ho provato, ovvero, come creare un link diretto alle virtual machine per avviarle da desktop (senza passare per il pannello di controllo).
Farlo è molto semplice, basta sapere il nome della VM :-)
E’ sufficiente creare un link al seguente comando:
VBoxManage startvm My_VM_Name
Nel mio caso, ho creato un link alla VM Windows XP Pro con l’ utility per la creazione dei link in Plasma (KDE4):

link on plasma

Per chi volesse un lavoro più raffinato, il comando startvm permette di specificare anche l’UUID della VM e, di conseguenza, anche un particolare stato di snapshots. Per trovare gli indirizzo UUID basta visionare le informazioni della VM con il seguente comando:
VBoxManage showvminfo My_VM_Name
Gli UUID degli snapshots sono alla fine.
Buon lavoro!

October 17 2009 | Desktop and Guide and Software and VM | No Comments »

HowTo: ridimensionare HD virtuali (vdi e non solo)

Vi è mai capitato di usare una VM così tanto da esaurire lo spazio dell’ HD virtuale? Personalmente si (con una Windows XP pro) e, fino a ieri, la soluzione più logica che mi sembrava possibile era quella di aggiungere un HD secondario, per i dati diciamo. Quando però è la partizione primaria (dove alloggia l’OS e tutti i programmi) a richiedere più spazio non c’è molto da fare ed installare programmi nell’ HD secondario mi creava spesso problemi (di Windows s’intende…. >_>).
Una soluzione più elegante esiste ed è quella di ridimensionare l’ HD virtuale, vediamo come.

    1: Per prima cosa bisogna procurarsi una copia di GParted Live CD. Questa “distro” è appositamente sviluppata per lavorare con le partizioni al di fuori degli OS; versatilità, semplicità e supporti dei FS la rende una delle migliori (per mia opinione).

    2: Andiamo nel nostro programma di virtualizzazione (VirtualBox o VMware che sia) e creiamo un nuovo HD dalla dimensione che desideriamo. Fatto questo lo associamo alla VM che ci interessa.

    033: Si faccia partire la VM con montato anche l’immagine di GParted ed assicuriamoci che la periferica cd venga letta per prima (se non è così è sufficiente modificare l’ordine di boot). Una volta caricata la distro e settata a nostro piacimento, ci si ritrova di fronte ad una utility di gestione delle partizioni. Se non adottate FS “esotici” Gparted riconoscerà la tipologia ed altri dettagli delle partizioni presenti.

    4: Ora dobbiamo inizializzare il nostro nuovo HD con una tabella di partizione. Fatto questo aprite un terminale e digitate:
    dd if="/dev/hdMX" of="/dev/hdN"
    Vediamo com’è composto questo comando:
    dd è un comando di bash che copia e converte file
    ifof specifica i file i input ed output
    /dev/hdMX è il file di input che identifica la partizione che si vuol copiare.
    /dev/hdNY è il file di output che identifica l’ HD, oppure una sua porzione, dove si vuol copiare hdMX.
    Per coloro che non siano pratici con la sintassi Unix, M ed N identifica il disco e puo’ essere a,b,c, etc…, mentre X ed Y il numero della partizione al suo interno 1,2,3,etc…

    035: Una volta terminata la copia dobbiamo riavviare e ritornare su Gparted per gli ultimi ritocchi. La copia di fatti non ridimensiona in automatico la partizione, dobbiamo farlo a “mano”. Una volta fatto possiamo spegnere la VM.

    6: Prima di far ripartire la VM assicuriamoci di togliere il vecchio HD e di associare al suo posto quello nuovo creato; al primo boot (se lavorate con Windows) sarà facile incappare in una scansione di sistema ed altrettanto probabilmente dovrete riavviare il tutto per la gestione dei “nuovi” driver per l’HD.

    7: Enjoy :D

    Per utenti Linux:
    Molte distro Linux distinguono la partizione root ed home, è possibile applicare i passaggi alla partizione home. Tuttavia questa strada è la più lunga in quanto è sufficiente copiare i vostri file nella nuova partizione ed aggiornare il riferimento di mount dell’ HD, il tutto senza l’ausilio di Gparted (se non per la ridimensione….) ;)

Chiaramente questo procedimento è applicabile anche nei PC, l’importante è essere consci di quello che si fa’!

September 24 2009 | Guide and VM | 2 Comments »

Congratulations Microsoft!

Immagino che molti avranno letto la notizia [0][1] dello scorso 20 luglio ove Microsoft rilasciava 20.000 righe di codice riguardo driver di supporto ai guest Linux su Hyper-V (tecnologia di casa MS per il supporto alla para-virtualizzazione) sotto GPLv2. La cosa ha suscitato gioia e (leciti) dubbi, sopratutto chi a farlo è La società che considera la GPL come un “cancro”.win crack
Tuttavia, MS ha già infranto tale licenza!
Se ne sono resi conto alcuni sviluppatori che non ci hanno pensato due volte ad implementare i driver nel loro kernel, la versione sviluppata dalla community Vyatta. Ed ecco la sorpresa: le porzioni di codice sotto GPLv2 interagiscono con porzioni sotto licenza proprietaria closed-source. Questo però non è ammesso dalla stessa GPL rendendo perciò impossibile impiegare il codice di MS sotto la stessa.
Sono state avanzate richieste di chiarimento in quanto questo Piccolo particolare non era stato menzionato nell’annuncio ufficiale. Se da parte di Novell (alla quale andrebbe gran parte del beneficio) tale questione è considerata come un “piccolo dettaglio”, da parte di Microsoft è stato il seguente [2]:

Microsoft’s decision was not based on any perceived obligations tied to the GPLv2 license.

Ma allora, che licenza è? Ci si può davvero “fidare”?
Il lupo sembra sempre più perdere il pelo ma non il vizio! :-|

August 05 2009 | Distro and Software and VM | No Comments »

LiveAndroid: android for all!

Leggendo oggi i miei feed quotidiani mi sono imbattuto nella presentazione di un progetto molto interessante: LiveAndroid.
Come già il nome può suggerire, il progetto ha lo scopo di creare, e di rendere il più “usabile” possibile, una versione Live dell’ OS Android di Google fino ad arrivare ad una distro effettiva per pc.
La distro si basa sul modello eee_701, firmware 1.5 e versione del kernel Linux 2.6.27. Per il momento, versione 0.2, resta tutto nella sfera “giocattolo” dedicato ai curiosi e le operazioni che si possono fare sono molto poche. Resta comunque la curiosità! ;)

live-android

Per cominciare bisogna andare nel sito del progetto e scegliere una modalità tra torrent ( :D:D ), file iso divisi ( ;) ), file rar ( :| ) oppure scaricare i singoli file ( :) ).
Prendiamo, per esempio, il download dei file iso. Dopo aver scaricato le parti liveandroidv0.2.iso.001 e 002 dobbiamo unirle. Con una shell sotto mano basta eseguire cat ed il gioco è fatto!
cat liveandroidv0.2.iso.001 liveandroidv0.2.iso.002 > liveandroidv0.2.iso
Un rapito controllo all’md5:
md5sum liveandroidv0.2.iso
Ed il gioco è fatto! Ora non ci resta che masterizzare il cd oppure copiare i file in una chiavetta USB e fare il boot.
Piccola nota per utenti Windows, per eseguire il procedimento dovete usare HJSplit…

boot-1boot-1
boot-1boot-1

E’ possibile eseguire operazioni alla console effettuando lo switch con le combinazioni Alt-F1 e Alt-F7. Questo vi serve se volete, per esempio, settare la rete ethernet.
Bene, godetevi il giocattolino nuovo :D

July 21 2009 | Distro and VM | 1 Comment »

Next »